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Programma

“EN” esalta e sostiene con fermezza e rigore la meritocrazia

Programma Politico

Contenuto del programma dell’Associazione Politica: “EN ENERGIA NUOVA” di cui al marchio registrato presso l’Ufficio Marchi e Brevetti della CCIAA di Prato, il 30/03/2012 con domanda n. PO/2012/C/067. Codice Fiscale n. 92090060481

Riguardo ai provvedimenti da adottare e ritenuti idonei per salvare il ns. Paese, noi riteniamo che la soluzione stia tutta nella scelta del verbo e cioè “RIDURRE” e non “AUMENTARE”. Ci domandiamo perché aumentare: il prelievo fiscale (che necessariamente determinerà l’aumento dei prezzi al consumo il quale, inevitabilmente, subirà notevoli contrazioni), l’età pensionabile, il debito pubblico (con ulteriori emissioni di titoli di stato), che inevitabilmente comporterà l’aumento del proprio costo in termini di interessi, prestiti dal “Fondo Monetario Internazionale” e dall’Europa, che poi andranno restituiti con l’aggravio di ulteriori interessi, quando invece si possono raggiungere gli stessi, se non addirittura migliori, risultati senza chiedere ulteriori sacrifici agli italiani, riducendo o eliminando:

MISURE ECONOMICHE

1) Spesa Pubblica Amministrazione. Es. compensi dei manager pubblici (in Grecia sono stati ridotti del 50%) e molteplici incarichi (fino a 54 Consigli di Amministrazione), esuberi personale, consulenze, tagli alla sanità solo per quelle regioni che segnano “profondo rosso” e via dicendo. Nondimeno valutare azioni di responsabilità, con richiesta di risarcimento danni, nei confronti di quei politici e manager pubblici, ove ne ricorrano i presupposti. Prevedere altresì sanzioni e pene severe per i casi di corruzione dei politici e dei dipendenti pubblici che abusano del proprio ufficio, arrivando anche al sequestro dei beni personali;

2) Costo della Politica. Nel 2011 per mantenere i politici (1,3 milioni di persone) il costo, calcolando anche le voci accessorie, ha toccato quota €uro 24,7 miliardi senza contare bar e ristoranti che, nei Palazzi, costano come il dopolavoro ferroviario. Perché i parlamentari non si auto riducono i compensi, i vitalizi e i privilegi?;

3) Auto blu, scorte e vigilanza. In Italia circolano ben 72.000 auto blu, con 35.000 addetti, per un costo totale tra personale e gestione del parco auto di €uro 1,8 miliardi;

4) Numero dei parlamentari. Riducendo considerevolmente il numero degli stessi e mantenendo solo i primi della classe, ovvero sopprimere un ramo del Parlamento, ovvero entrambi (Camera dei Deputati e del Senato);

5) Spese e missioni militari.

6) Enti inutili. Sembra che siano più di 1.000 compresi gli Enti locali e per buona parte responsabili del debito pubblico. In Italia sette Comuni su dieci hanno meno di 5.000 abitanti. Questi andrebbero soppressi e accorpati ad altri Comuni di maggiore entità;

7) Piccoli ministeri. Come ad esempio il “Dipartimento per l’attuazione del programma di Governo”. Data la loro totale inutilità e per contro gli elevati costi di mantenimento (politici, spese di rappresentanza, consulenze, viaggi, personale, auto, ecc.) potrebbero essere soppressi o assorbiti da altri ministeri.

8) Ecomostri (immobili di vaste proporzioni che deturpano l’ambiente circostante) ed immobili in disuso e/o abbandonati. Rappresentati, i primi, da orrori o disastri ambientali ed i secondi da immobili costruiti e poi abbandonati, o mai utilizzati, come ad es. centri sportivi, ex caserme ed Enti pubblici, che rappresentano tutti enormi sprechi di denaro pubblico e che possono essere venduti mediante asta e/o riciclati per altri usi;

9) Debito pubblico (il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o stati esteri, che hanno acquistato obbligazioni o titoli di stato). Ormai ammonta a circa 2.000 miliardi di euro e verrebbe a ridursi per effetto dei succitati provvedimenti;

10) Ammortizzatori sociali (Un complesso di misure finalizzate al sostegno del reddito dei lavoratori che hanno appena perso il posto di lavoro) Distribuiti in maniera indiscriminata, con le Casse Integrazione perpetue che provocano concorrenza occupazionale, perché chi è in Cassa Integrazione va poi a lavorare in nero, sottraendo lavoro anche e soprattutto ai giovani;

11) Depositi banche svizzere. Secondo recenti stime risultano somme depositate da cittadini italiani nelle banche della Svizzera per circa 150 miliardi di €uro , mai dichiarati al fisco italiano e che quindi potrebbero essere recuperati a tassazione, trattandosi di evidente evasione fiscale. Ne deriverebbe un’entrata straordinaria per lo Stato di circa 40 miliardi di €uro. Quanto l’intera manovra fiscale;

12) Note:

  • Per un principio di equità l’IMU dovrebbe essere applicata nei confronti di chiunque ovvero di nessuno. Quindi anche nei confronti di quegli Enti che risultano invece essere esentati quali, in particolare, la Santa Sede, le Fondazioni Bancarie (50 miliardi di patrimonio), le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità Montane;
  • All’aumento dell’Iva dovrà necessariamente seguire una decisa lotta all’evasione con sanzioni assai severe (anche di natura penale), altrimenti l’aumento finirà inevitabilmente nelle tasche di chi pone in essere le frodi fiscali e quindi l’evasione;
  • Poiché la metà dei contribuenti italiani dichiara un reddito zero o poco più, sarebbe sufficiente dotare i software utilizzati dalle Agenzie Tributarie per i controlli formali, di un accorgimento che segnali subito tale situazione reddituale e che determini immediatamente l’accertamento per l’anno d’imposta di riferimento;

RIFORME

1) Soppressione di tutte quelle facoltà (corsi di laurea) che hanno pochi iscritti con costi di gestione elevati e non proporzionati;

2) Istituzione di un corso di laurea specifico e quindi innovativo per la formazione di futuri manager di governo;

3) Inserire negli anni della scuola dell’obbligo le seguenti materie:

  • Educazione igienico-sanitaria, con nozioni di salute, stili di vita, medicina e pronto soccorso;
  • Educazione alimentare;
  • Educazione sessuale;
  • Educazione stradale;
  • Educazione fisica abbinata a quella igienico-sanitaria;
  • Educazione aziendale finalizzata ad incoraggiare l’apertura di nuove attività, integrata da tirocini formativi, con possibilità altresì di collocamento presso le aziende private e pubbliche, conseguente ai tirocini stessi;

4) Grazie all’applicazione di quanto elencato al succitato punto 3, le nuove generazioni, più informate, godranno di miglior salute con notevole risparmio in termini di spesa sanitaria, a tutto beneficio della collettività. Tale bagaglio culturale, nel suo complesso, si potrebbe sintetizzare con la seguente frase: “Più Sai Più Sei”;

OSSERVAZIONI

1) Mentre con gli aumenti previsti dall’attuale manovra si determinerà l’aumento del costo del lavoro e della vita, con il conseguente calo dell’occupazione e della crescita economica, con i succennati tagli si otterrebbero le stesse maggiori risorse previste invece con gli aumenti, mentre potrebbero essere addirittura ridotte le imposte e le tasse, a tutto vantaggio delle imprese, con il conseguente aumento dell’occupazione, soprattutto giovanile e della crescita economica;

2) Più posti di lavoro, più aziende, più crescita del PIL, significherebbe anche maggiori contributi INPS che potrebbero pertanto anch’ essi essere ridotti a tutto vantaggio delle aziende e dei lavoratori e senza nulla togliere alle pensioni, in quanto i saldi rimarrebbero invariati. Infatti mentre da una parte aumentano le aziende ed il lavoro e quindi proporzionalmente la contribuzione, dall’altra si riducono le aliquote, fermo restando il totale complessivo;

3) Lo scenario cambierebbe non poco con soluzioni innovative, anche per garantire un futuro ai giovani, perché come ha affermato Alcide De Gasperi: “un politico pensa alla prossima elezione, uno statista alla prossima generazione”. Infatti EN e il programma politico si propongono di collocare in particolare modo i giovani nel mondo del lavoro con tutta una serie di iniziative, incoraggiando ad iniziare attività in proprio, incentivate da varie agevolazioni di natura fiscale e contributiva, sotto forma di crediti da assegnare ogni qualvolta viene avviata fattivamente una nuova attività (es. “crediti d’imposta”).

4) Il finanziamento con denaro pubblico ai partiti (ora definito rimborso elettorale) va totalmente eliminato;

5) EN guarda con molta attenzione a quei cittadini oggi assai trascurati, come i giovani e le donne, nei cui confronti EN intende promuovere la formazione e di una nuova classe politica e di sviluppare maggiori opportunità di lavoro, sia esso autonomo incoraggiando e favorendo l’iniziativa privata, sia esso subordinato, partendo già dalla formazione scolastica, come sopra esposto in ordine alle “riforme”. I giovani e le donne rappresentano pertanto il nuovo ed il futuro del Paese e per questo sono una: “ENERGIA NUOVA”;

6) EN propone in particolare di prevedere, mediante specifica norma di legge, la delegittimazione immediata, ad insindacabile giudizio di un’apposita Commissione, di quelle forze politiche che, una volta elette, non rispettino integralmente tutti gli impegni assunti in campagna elettorale e risultanti dallo specifico programma politico. Potrebbero addirittura ravvisarsi, con tale comportamento, delle ipotesi di carattere penale conseguenti alle “false promesse elettorali”, soprattutto se poste in essere premeditatamente ed unicamente allo scopo di procurarsi indebiti vantaggi, con la consapevolezza che non verranno mai mantenute. Poiché al momento non esiste tale legge al riguardo, le forze politiche, una volta elette, quale primo atto, dovranno entro trenta giorni dall’insediamento, emanare tale legge. La loro inattività sarà causa di immediata delegittimazione.

Prato, 26/04/2012